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Noi, i Firmatari di questa Carta,
riconosciamo che:
La comunicazione è essenziale per la vita di tutti
gli individui e per le loro comunità.
Ogni persona ha il diritto di partecipare alla comunicazione e di
prendere decisioni su di essa sia nell'ambito della propria società,
sia tra società diverse.
La maggior parte della popolazione mondiale non possiede le minime
risorse tecnologiche per la sopravvivenza e per la comunicazione.
Oltre la metà di essa non ha mai fatto una sola telefonata.
La commercializzazione dei media e la concentrazione della proprietà
dei mezzi di comunicazione intacca la sfera pubblica e non riesce a
soddisfare i bisogni culturali e di informazione, incluse la pluralità
delle opinioni e la diversità dei linguaggi e delle espressioni
culturali necessarie alla democrazia.
La massiccia e dilagante violenza dei mezzi di comunicazione polarizza
le società, inasprisce i conflitti, e favorisce lo sviluppo di paura e
sospetto, rendendo le persone dipendenti e vulnerabili.
Rappresentazioni stereotipate mistificano le nostre immagini e
stigmatizzano i più vulnerabili.
Perciò noi ratifichiamo questa Carta definendo i diritti e le
responsabilità che devono essere rispettati nei paesi democratici e
nella legge internazionale.
Tutti gli individui hanno il diritto di essere
trattati con rispetto, secondo i principi fondamentali della dignità,
dell'integrità, dell'identità e della non discriminazione.
Tutti hanno il diritto di accedere ai canali di
comunicazione indipendenti dal controllo governativo o commerciale.
Per poter esercitare i propri diritti, le persone
dovrebbero avere le stesse possibilità di accesso a risorse e mezzi
sia locali che generali, dei canali di comunicazione convenzionali ed
avanzati; per ricevere opinioni, informazioni e concetti in un
linguaggio che essi abitualmente usano e comprendono; per ricevere una
gamma di prodotti culturali disegnati per una grande varietà di gusti
e di interessi; e per avere facile accesso a fatti concernenti la
proprietà dei media e delle fonti di informazione. Restrizioni
riguardanti l'accesso alle informazioni dovrebbero essere consentite
solo per buoni e validi motivi, come nel caso di standards
internazionali dei diritti umani, o per la salvaguardia di una società
democratica, o dei diritti fondamentali di terzi.
li riconoscimento del diritto degli individui a
partecipare, contribuire e trarre benerici dallo sviluppo di strutture
di comunicazione autosutticienti, necessita di un aiuto internazionale
per lo sviluppo di media indipendenti; programmi di addestramento per
i lavoratori dei media; la costituzione di associazioni
rappresentative indipendenti, gruppi o sindacati di giornalisti ed
associazioni di scrittori e di editori; e l'utilizzo di standards
internazionali.
Ogni individuo ha il diritto di acquisire
informazioni e conoscenze necessarie per partecipare appieno ai
processi decisionali e di comunicazione pubblici. Ciò richiese abilità
di lettura, scrittura e narrazione; conoscenza critica dei media;
conoscenza dell'uso del computer; educazione al ruolo della
comunicazione nella società.
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Articolo 6. Tutela dei giornalisti
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I giornalisti devono essere totalmente tutelati
dalla legge, inclusa la legge umanitaria internazionale, specialmente
nelle aree di belligeranza. Devono avere un sicuro, illimitato accesso
alle fonti di informazione e devono essere in grado di richiedere
assistenza, quando necessaria, tramite un ente internazionale.
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Articolo 7. Diritto di replica e di risarcimento
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Ogni individuo ha il diritto di replica e di
richiedere un indennizzo per danni causati da informazioni errate
diffuse dai media. Le persone interessate dovrebbero avere
l'opportunità di correggere, in modo tempestivo, affermazioni che li
riguardano e che hanno un giustificato motivo per essere rettificate.
Tali rettifiche dovrebbero avere lo stesso risalto dato
all'espressione originale. Gli Stati dovrebbero sancire indennizzi a
fronte di danni provati, o richiedere correzioni, nel caso in cui un
giudice abbia stabilito che un erogatore di informazioni abbia
intenzionalmente dìffuso una informazione imprecisa, o distorta e
dannosa, o abbia contribuito alla diffusione di detta informazione.
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Articolo 8. Identità culturale
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Tutti gli individui hanno il diritto di difendere
la propria identità culturale. Ciò include il rispetto dell'attivítà
per lo sviluppo culturale delle persone e il diritto di libera
espressione nei linguaggi da esse compresi.
Il diritto delle persone di protezione del loro spazio e della loro
eredità culturali non dovrebbe violare altri diritti umani o norme di
questa Carta.
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Articolo 9. Diversità di linguaggio
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Ogni persona ha il diritto alla diversità della
lingua. Ciò comporta il diritto di esprimersi e di accedere
all'informazione nella propria lingua, il diritto di usare la propria
lingua nelle istituzioni educative dello stato ed il diritto di avere,
quando necessario, adeguate regole create per l'uso di lingue di
gruppi di minoranza.
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Articolo 10. Partecipazione alle decisioni politiche
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Tutti gli individui hanno il diritto di partecipare
al processo decisionale pubblico relativo alle regole
dell'informazione, allo sviluppo e all'utilizzo della conoscenza; alla
conservazione, alla protezione e allo sviluppo della cultura, alla
scelta e alla applicazione di tecnologie per la comunicazione, alla
struttura e alle politiche dell'industria dei media.
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Articolo 11. Diritti dei bambini
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I bambini hanno diritto a prodotti mediali
disegnati per soddisfare i loro bisogni ed interessi e per favorire il
loro sviluppo risico, emozionale e mentale. Essi dovrebbero essere
protetti da comunicazioni nocive e da pubblicità e da altri
condizionamenti in casa, a scuola e nei luoghi di svago, di lavoro o
nei negozi. Le Nazioni dovrebbero attivarsi per produrre e distribuire
su larga scala materiali culturali e di svago di qualità elevata,
creati per i bambini nelle loro lingue.
Tutte le persone hanno il diritto di accesso totale
allo spazio telematico e di un equo uso dello stesso. I loro diritti a
libere ed aperte comunità nello spazio telematico, la loro libertà di
espressione elettronica, e la loro libertà da controlli e intrusioni
di carattere elettronico, dovrebbero essere tutelatl
Tutte le persone hanno il diritto di essere
protette dalla pubblicazione di affermazioni irrilevanti per il
pubblico interesse, o di fotografie private o di altre comunicazioni
private senza autorizzazione, o di informazioni personali date o
ricevute in via confidenziale.
Le informazioni tratte da comunicazioni personali, o di lavoro, o da
transazioni, non dovrebbero essere usate a scopo di sorveglianza o per
motivi commerciali non autorizzati.
Ad ogni modo le nazioni dovrebbero fare attenzione a che la protezione
della privacy non interferisca indebitamente con la libertà di
espressione o con l'amministrazione della giustizia.
La gente ha il diritto di richiedere che i media si
oppongano attivamente all'odio, al pregiudizio, alla violenza, alla
guerra. La violenza non dovrebbe essere presentata come fenomeno
normale, "virile", o divertente, ma dovrebbero essere mostrate le
conseguenze della violenza e le alternative alla stessa. Altre
violazioni della dignità e dell' integrità dell'uomo da evitare sono
le immagini stereotipate che distorcono la realtà e la complessità
della vita delle persone. I media non dovrebbero ridicofimare,
stigmatizzare o demonizzare persone in base a genere, razza, classe,
etnia, lingua, preferenze sessuali, condizioni risiche o mentali.
La gente ha il diritto di pretendere che i media
rispettino gli standars delle regolari procedure nella cronaca dei
processi giudiziari. Ciò implica che i media non devono presumere
colpevolezza prima del giudizio di colpa, invadere la privacy degli
imputati, e non dovrebbero trasmettere in diretta televisiva i
processi penali, quando il processo è in atto.
Le persone hanno diritto ad una informazione utile
e reale del consumatore e alla protezione contro una informazione
distorta e ingannevole. I media dovrebbero evitare, se possibile, di
diffondere promozione camuffata da notizie e intrattenimento
Informazioni commerciali, posizionamento dei prodotti, programmi per
l'infanzia che utilizzano personaggi e giocattoli in concessione,
etc.), di creare bisogni, richieste, prodotti e attività dispendiosi,
inutili, nocivi o dannosi da un punto di vista ecologico. La
pubblicità destinata ai bambini dovrebbe essere sottoposta ad uno
speciale controllo.
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Articolo 17. Responsabilità
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Gli individui hanno il diritto di ritenere i media
responsabili nei confronti del grande pubblico e del rispetto, da
parte loro, degli standards stabiliti in questa Carta. A questo scopo
i media dovrebbero derinire meccanismi, inclusi organismi di
autocontrollo, che sorveglino e rendano conto delle azioni intraprese
per raggiungere l'obiettivo di aderenza agli standards.
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Articolo 18. Applicazione
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D'accordo con i Firmatari, meccanismi nazionali ed
internazionali saranno attivati per pubblicizzare questa Carta; per
applicarla nel maggior numero di Paesi possibile e nelle leggi
internazionali; sorvegliare e accertare il comportamento dei Paesi e
dei media alla luce di questi standards; ricevere lamentele
riguardanti violazioni; suggerire adeguate misure correttive; definire
procedure per rivedere periodicamente, sviluppare e modificare questa
Carta |