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L'Unione Europea sigla un
documento atteso da tempo (notizia del 2/4/2001)
Sarà una Carta europea, che verrà
diffusa negli ospedali, nelle facoltà di medicina tra le associazioni
di volontariato, per far valere i diritti dei malati che si trovano
nelle ultime fasi della vita. L' hanno firmata oggi al VII congresso
europeo delle cure palliative, che si è aperto ieri a Palermo, più di
1000 persone: medici, infermieri, psicoterapeuti, assistenti sociali e
spirituali, esperti di bioetica; rappresentanti dì un vasto movimento
europeo che ha deciso di occuparsi della qualità della vita dei
morenti. La Carta dei diritti ‑ ha spiegato Giorgio Trizzino,
presidente della Società italiana di cure palliative ‑ vuole essere un
impegno perchè la fine della vita non sia un momento di degradazione
del benessere umano".
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Ecco i 12 punti della Carta
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1) Il morente ha diritto ad
essere considerato persona fino alla morte;
2) Ha diritto di essere
informato, se lo desidera, sulle condizioni:
3) Ha diritto a non essere
ingannato e di ricevere risposte veritiere;
4) Ha diritto a partecipare alle
decisioni che lo riguardano in rispetto della sua volontà;
5) Ha diritto a trattamenti che
lo sollevino dal dolore e sofferenza;
6) Ha diritto a cure e assistenza
continua nell'ambiente desiderato;
7) Ha diritto di non subire
trattamenti che prolunghino l'attesa della morte,
8) Ha diritto di esprimere le
proprie emozioni;
9) Ha diritto all'aiuto
psicologico e al conforto spirituale, secondo le sue convinzioni e la
sua fede;
10) Ha diritto alla vicinanza dei
suoi cari,
11) Ha diritto a non morire
nell'isolamento e nella solitudine.
12) Ha diritto di morire in pace
e con dignità.
"Oggi pochissime strutture
ospedaliere, pochi medici infermieri si occupano di coloro che sono
nelle fasi finali della vita" afferma Vittorio Ventafridda, uno dei
pionieri delle palliative in Italia. La maggior parte dei morenti
viene abbandonata, non si è capaci di seguirla. Questa mentalità va
cambiata e lo si sta facendo.
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