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CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE
EUROPEA
Pubblicata a pag. 2 della guida
Prontotel
di Perugia ediz. 2002
Proclamando solennemente la Carta dei Diritti
Fondamentali dell'Unione Europea, il Consiglio Europeo di Nizza
ha portato a termine un processo avviato nel giugno del 1999
quando, in occasione del Consiglio Europeo di Colonia, si decise
di dare mandato ad un organo chiamato Convenzione di redigere il
progetto di Carta.
La Carta rappresenta una grande occasione per
rilanciare i grandi ideali intorno ai quali i cittadini europei
hanno deciso di fondare il proprio senso di appartenenza.
L'Unione, che sin qui si è identificata come spazio geografico
ed economico, trova nella Carta un nuovo, straordinario elemento
di condivisione rappresentato dal riconoscimento di principi e
valori indivisibili e universali, la loro tutela, il loro
sviluppo. E il cittadino europeo sarà colui che potrà godere
senza limiti né discriminazioni di questi diritti.
Nella Carta non ritroviamo solo i diritti
politici e civili. Essa è anche la Carta dei diritti sociali ed
economici, dei diritti ambientali e dei diritti di ultima
generazione figli del progresso scientifico e tecnologico.
Ma la Carta dei Diritti assume anche un
valore fortemente simbolico nel progetto di costruzione di una
Europa dei popoli e dei cittadini, tracciando la strada verso
quel naturale approdo che si chiama Costituzione Europea. Ora
che la Carta dei Diritti è stata proclamata e il primo seme per
la futura Carta Costituzionale è stato piantato, si apre una
stagione di grande dibattito che non potrà non coinvolgere tutti
i cittadini.
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Politiche Comunitarie
Il Ministro
Rocco Buttiglione |